Coturnice

 
Coturnice
Coturnice
 
 

Altre foto :
Coturnice
Coturnice
 
 
 
 
 

Nome dialettale :
 
 
Nome scientifico :
Alectoris graeca
 
Famiglia :
Phasianidae
 
Descrizione:

Appartiene all’ordine Galliformes, tozzi uccelli di abitudini terragnole. Ha una taglia di 32-35 cm e un peso compreso tra i 490-650 g (maschi) e i 460-500 g (femmine).

I sessi hanno conformazione simile, anche se mediamente le femmine hanno una stazza corporea leggermente maggiore.

Ha il piumaggio piuttosto variopinto ed evidente: le parti superiori del corpo sono di colore marrone, il petto ed il groppone castano-grigiastri, le parti ventrali e il sottocoda color ruggine, la coda color mattone. I fianchi sono marcatamente barrati di bianco, marrone e nero. Il disegno della testa è particolarmente caratteristico, con un’ampia striscia oculare nera che si chiude sul collo, a delimitare un “bavaglino” chiaro. Il becco e le zampe sono di un rosso piuttosto intenso.

Le ali della Coturnice presentano una forma corta e arrotondata.

Nell’aspetto è piuttosto simile alla Pernice rossa, dalla quale però si distingue per la striscia nera sul collo netta, non sfrangiata e sfumata verso il petto.

Vola poco, privilegiando la corsa per sfuggire ai pericoli.

La Coturnice si ibrida con relativa facilità con la Pernice rossa, dando luogo ad una discendenza fertile.

 
Habitat :

E' una specie di difficile avvistamento a causa della colorazione mimetica e delle abitudini discrete. Nidifica principalmente nelle praterie aride a prevalenza di graminacee, ben soleggiate e piuttosto ripide, caratterizzate dalla presenza di rocce, talvolta scarpate o burroni, ma povere di arbusti e alberi, limitati al più a poche boscaglie.

Le deposizioni avvengono da aprile a giugno (a seconda della quota) e la covata è normalmente di 8-14 uova. Durante la stagione fredda i due sessi si alimentano nello stesso modo, limitandosi a poche specie vegetali; con il progressivo scioglimento della copertura nevosa la scelta del cibo si amplia e comprende un gran numero di specie, oltre che una componente animale (insetti), importante soprattutto per le femmine (Tosi et al., 2002).

La Coturnice è una specie gregaria nella maggior parte dell’anno, all’inizio della stagione riproduttiva diventa fortemente territoriale; è tipicamente monogama e i maschi sono particolarmente aggressivi.

 
Distribuzione geografica:

Distribuita solo nell’Europa sud-orientale, sull’intero Arco Alpino, sugli Appennini, in Sicilia e nella Penisola Balcanica.

In Italia è sedentaria e nidificante; è uno degli uccelli dalla più estesa distribuzione altitudinale: nidifica, infatti, da poche decine di metri sul livello del mare fino ai 2600 m di quota.

 
Presenza in Provincia :

La Coturnice negli ultimi decenni ha risentito delle mutate condizioni ambientali che progerssivamente intewressano l'area montana trevigiana. Un tempo ampliamnete diffusa alle quote superiori ai 500-600 m., ora si incontra in modo puntiforme solo in poche aree adatte.

La sua attuale distribuzione sembra comprendere le seguenti località: versanti meridionali del Monte Pizzoc, Monte Visentin, Pian de le Femene, San Boldo. Monte Schiaffet, Col de Moi, Varnada, Croda Maor, Monte Mariech e Barbaria, Monte Grappa. In alcune di queste località la sua consistenza è limitata a pochissimi esemplari e la sua sopravvivenza appare molto a richio. Attualmente si stima la presenza nel trevigiano di circa 50-100 individui in primavera, per un totale di forse 20-40 coppie: una popolazione dunque troppo limitata e dispersa nel territorio per poter ipotizzare un benchè minimo prelievo venatorio.

Nel passato si è tentato di far ricorso ai ripopolamenti, pensando di sopperire al calo demografico, con l'immissione di individui da allevamento, ma ciò non ha ottenuto risultati apprezzabili.

 
Status della specie :

Le popolazioni europee sono stimate in circa 31-59.000 coppie nidificanti, con i contingenti più numerosi concentrati tra Italia e Croazia.

Nel nostro Paese la popolazione nidificante di Coturnice oscilla tra 10.000 e 20.000 coppie.

A livello europeo è considerata vulnerabile, avendo subito a partire dagli anni ’80 un declino nell’80% dell’areale, fenomeno ampiamente verificatosi (e tutt’ora in corso) anche in Italia. Le densità dei gruppi autunnali (valori dell’Appennino centrale) oscillano tra i 7 e i 23 individui/100 ettari, con gruppi di 2-5 individui in media (Brichetti et al., 1992).

 
Servizi per il cittadino

Responsabile del Settore

Agostino Battaglia

+39 0422 656286

Scrivi all'ufficio

 


 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Provincia di Treviso | P.IVA 01138380264    |   CSS  |  XHTML 1.1 | PRIVACY | COOKIES