Codone

 
Codone
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Altre foto :
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Nome dialettale :
 
 
Nome scientifico :
Anas acuta
 
Famiglia :

Anatidae

 
Descrizione:

Appartiene all’ordine Anseriformes, uccelli acquatici conosciuti come anatre. È inclusa nel gruppo delle “anatre di superficie”, che immergono soltanto la testa per nutrirsi, senza andare sott’acqua completamente. Il nome ''Codone'' deriva dalla sua principale caratteristica: una coda estremamente lunga e filiforme, più marcata nei maschi. Presenta una corporatura elegante e snella, con il collo allungato.

Il maschio ha il capo e il collo di colore bruno cioccolato, con due evidenti bande bianche ai lati del collo, lunghe fino al petto, e le parti superiori e i fianchi grigi; il maschio in “eclisse” (abito di transizione stagionale) è simile alla femmina, ma ha il dorso più scuro.

La femmina del Codone è marroncina, simile a quella di altre specie di anatre, ma si distingue per il con collo più sottile e lungo, la forma più snella, la coda più appuntita e il becco grigio.

È una specie di taglia medio-grande, con una lunghezza corporea compresa tra i 51 e i 66 cm.

Il volo è molto elegante, poco veloce ma con un battito d’ali molto frequente; durante l’apertura alare è ben riconoscibile il margine posteriore chiaro.

Gli stormi, poco compatti e di piccole dimensioni (una decina di individui), volano nella tipica formazione a “V”. Si mescola spesso ad altre congeneri che frequentano le stesse aree (Marzaiola, Germano reale, Alzavola).

In acqua assume una postura sollevata, nutrendosi in posizione semi-sommersa con il posteriore verso l’alto e la coda lievemente abbassata, assumendo una forma a croce, che spicca sulla superficie dell’acqua; a terra cammina agilmente, con corpo e coda in posizione quasi orizzontale.

Nonostante la specie sia prevalentemente monogama, i maschi tentano di frequente di accoppiarsi con altre femmine; i due sessi, comunque, tendono a formare gruppi distinti fino ad autunno inoltrato.

 
Habitat :

Durante la migrazione e lo svernamento il Codone frequenta zone umide interne, habitat costieri, soprattutto estuari, saline e acquitrini con acque basse e vegetazione sommersa, e zone coltivate, soprattutto campi di stoppie. Sono segnalati sporadici casi di nidificazione di Codoni nelle zone umide costiere di acqua dolce o poco salmastra. Si nutre tenendo le parti anteriori del corpo immerse e la coda in verticale fuori dall’acqua (tecnica denominata up-ending); fondamentalmente onnivoro, il Codone predilige cibo di origine animale nella stagione riproduttiva e quello vegetale in quella fredda.

 
Distribuzione geografica:

In Europa nidifica con continuità nelle pianure della parte orientale e nord-orientale, dalla Scandinavia alla Russia, tra il 50° e il 70° parallelo; nel centro le presenze sono frammentate, mentre nelle porzioni meridionali si hanno solo segnalazioni occasionali.

In Italia il Codone è principalmente migratore e svernante, con rare segnalazioni di nidificazione, nelle principali aree umide del centro e del sud.

Lo svernamento avviene negli habitat costieri e lagunari dell’alto Adriatico, della Toscana, della Puglia e della Sardegna; meno frequente nell’entroterra.

I movimenti migratori autunnali che interessano il nostro Paese si hanno tra settembre e metà novembre, quelli primaverili tra fine gennaio e aprile.

In Italia le segnalazioni di nidificazione sono isolate e sporadiche, e non si può parlare di popolazione riproduttiva nazionale.

 
Presenza in Provincia :

E' un'anatra di superficie piuttosto esigente, che si osserva in aree molto tranquille e natural. Nel trevigiano la si incontra raramente nei periodi delle migrazioni e con presenze sempre molto basse. Negli ultimi anni, la presenza in Provincia, soprattutto nell'area protetta del Parco del Sile, sembra sia andata progressivamente diminuendo

 
Status della specie :

Il Codone non è una specie particolarmente protetta; la minaccia a livello europeo è legata a problemi di carattere generale che coinvolgono tutte le specie acquatiche: riduzione degli ambienti umidi interni e costieri, disturbo antropico, contaminazione da metalli pesanti.

Il grado di minaccia per il Codone non è allarmante (categoria SPEC3, specie vulnerabile), ma le popolazioni europee appaiono in ampio declino, sia negli areali riproduttivi, sia in quelli svernanti.

Il mantenimento di una rete di aree umide di una certa estensione attraverso l’Europa appare prioritario, per preservare gli habitat riproduttivi e i siti di svernamento.