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Attività venatoria

 

L'esercizio dell'attività venatoria è consentito purchè non contrasti con l'esigenza di conservazione della fauna selvatica e non arrechi danno effettivo alle produzioni agricole.


Escludendo quello con l'arco o con il falco, l'esercizio venatorio può essere praticato in via esclusiva in una delle seguenti forme:

a) vagante in zona Alpi;

b) da appostamento fisso;

c) nell'insieme delle altre forme di attività venatoria consentite dalla legge e praticate nel rimanente territorio destinato all'attività venatoria programmata.

 

L’attività venatoria può essere esercitata da qualsiasi cittadino che abbia compiuto il diciottesimo anno età e che sia munito di:
- licenza di porto di fucile per uso di caccia (validità 6 anni);

- polizza assicurativa per la responsabilità civile verso terzi derivante dall’uso delle armi o degli arnesi utili all’attività venatoria;

- tesserino venatorio.

 

La licenza di porto di fucile per uso di caccia è rilasciata in conformità alle leggi di pubblica sicurezza.

Il primo rilascio avviene dopo che il richiedente ha conseguito l'abilitazione all'esercizio venatorio a seguito di esami pubblici dinanzi ad apposita commissione nominata dalla regione in ciascun capoluogo di provincia. 

La commissione è composta da esperti qualificati in ciascuna delle materie indicate sottoindicate, di cui almeno un laureato in scienze biologiche o in scienze naturali esperto in vertebrati omeotermi.

Le regioni stabiliscono le modalità per lo svolgimento degli esami, che devono in particolare riguardare nozioni nelle seguenti materie:

a) legislazione venatoria;

b) zoologia applicata alla caccia con prove pratiche di riconoscimento delle specie cacciabili;

c) armi e munizioni da caccia e relativa legislazione;

d) tutela della natura e princìpi di salvaguardia della produzione agricola;

e) norme di pronto soccorso.


La licenza di porto di fucile per uso di caccia ha validità su tutto il territorio nazionale e consente l'esercizio venatorio nel rispetto delle norme di cui alla presente legge e delle norme emanate dalle regioni. 

Ai fini dell'esercizio dell'attività venatoria è necessario il possesso di un apposito tesserino (  Documento in formato Adobe Acrobat  Tesserino venatorio regionale) rilasciato dalla regione (provincia) di residenza, ove sono indicate le specifiche norme inerenti il calendario regionale, nonchè le forme di cui sopra e gli ambiti territoriali di caccia ove è consentita l'attività venatoria.


Sulla base di norme regionali, ogni cacciatore, previa domanda all'amministrazione competente, ha diritto all'accesso in un ambito territoriale di caccia (ATC) o in un comprensorio alpino (RA) compreso nella regione (provincia) in cui risiede e può avere accesso ad altri ambiti o ad altri comprensori anche compresi in una diversa regione, previo consenso dei relativi organi di gestione.

 

L’attività venatoria, nella Provincia di Treviso, si svolge in:
ATC,
Riserve Alpine,

Istituti privati (AFV e AATV).

 
Servizi per il cittadino

Responsabile del Settore

Agostino Battaglia

+39 0422 656286

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